Insonnia

Beh ecco io ho un amico che si è fissato con le canzoni ispirate ai libri, quelle che di solito uno scrive dopo che ha letto un libro che gli piaciuto molto e allora se gli è piaciuto molto dopo gli piace anche cantare la canzone che aveva scritto e che parla del libro che aveva letto.

Succede che si ritrova a proporre i personaggi o le atmosfere di un racconto in una bella canzone di qualche minuto che poi capita che c’è anche qualcuno che la ascolta e dopo fa finta di avere letto il libro, che invece col libro ci vuole più tempo perché di solito ha un sacco di pagine piene di parole e se le vuoi leggere tutte in fila alla fine ci impieghi anche delle belle ore.

Poi ci sono quelli che il libro lo hanno letto per davvero e che allora vogliono ritrovare gli stessi personaggi e le storie, un po’ perché ci sono affezionati e un po’ per pigrizia e allora scatta questa cosa del cercare le canzoni o i film ispirati ai libri.

Però con le canzoni non è come nei film che di solito senti le persone lamentarsi che non assomigliano ai libri, con le canzoni uno si accontenta.

Insomma succede che uno si rivolga ai libri o altre storie popolari per riproporre in quello che racconta dei temi conosciuti, un mio amico dice che si chiamano topos ma che non sono animali o almeno non necessariamente.

Comunque anch’io una volta ho letto un libro e mi ricordo che parlava di un uomo che era ambizioso ma non troppo, solo che la moglie che era ancora più ambiziosa lo spinge ad uccidere il re per prenderne il posto e allora lui, tra il consiglio della moglie e le false profezie di altre donne incontrate nei boschi, che poi vai a fidarti di quelli che fanno le profezie e ti chiamano vincente, dicevo che allora lui abbocca e si convince a farlo.

Nel seguito del racconto tutto giro storto, la moglie impazzisce e lui vive insonne finché non lo ammazzano, che poi è un finale classico per le storie di questo tipo che piacevano proprio così belle truculente, tanto che c’è stato un compositore qui delle mie parti che da quel libro ci ha fatto addirittura un’opera lirica.

Ma per tornare al tema del libro ho sentito che a volte succede che ci sono donne che stanno lì a soffiare sull’ambizione dei mariti e ho pensato che il protagonista del libro avrebbe dovuto ascoltare la canzone di Jannacci, quella che dice che la vita è strana ché basta una sottana che ti monta la testa ed è finita la festa, se solo la canzone non fosse stata scritta tanti anni dopo.

Insonniaultima modifica: 2013-01-19T01:05:00+01:00da ilfernaspero
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