Dic 26, 2013 - fernaspero's book, musica    No Comments

Qualcuno era rock

Se ero rock, mi sta chiedendo se ero rock?
Rock in che senso scusi?
Bella domanda comunque; vede, qualche anno fa sono andato con un amico a sentire un concerto di Elliott Murphy che si svolgeva in un paese della bassa, qui da noi la bassa è la pianura a nord, verso il Po per intenderci.
C’era una festa organizzata da una associazione di assistenza ai disabili, con tanta gente che mangiava e al massimo una trentina di persone che erano lì per il concerto.
Insomma lì sul palco c’era Elliott Murphy con la sua band francese e hanno suonato due ore, poi, quando il coprifuoco comunale ha imposto la fine del concerto, Murphy (lo stesso Elliott Murphy che pochi mesi prima allo stadio di Parigi era salito sul palco a duettare con il suo amico Bruce Springsteen) e il chitarrista hanno staccato gli amplificatori e hanno continuato per una mezz’ora abbondante a fare rock’n’roll con le chitarre acustiche per le dieci persone rimaste, come se fossimo ad un falò sulla spiaggia.
Beh ecco quella sera mi sono sentito rock, almeno in un certo senso, che poi come si fa a dire se uno era rock?

Qualcuno era rock perché era nato in Emilia.
Qualcuno era rock perché alle feste c’era o rock o liscio.
Qualcuno era rock obtorto collo.
Qualcuno era rock perché il fratello maggiore aveva un disco di Jimi Hendrix con le donne nude in copertina.
Qualcuno era rock perché non aveva mai incontrato una donna nuda.
Qualcuno era rock perché: “il rock è sesso”.
Qualcuno era rock perché si era innamorato di una ragazza.
Qualcuno era rock perché tutti i suoi amici erano rock.
Qualcuno era rock per distinguersi dagli amici.
Qualcuno era rock perché aveva un amico che si faceva.
Qualcuno era rock perché non sopportava Sanremo.
Qualcuno sperava che il rock arrivasse a Sanremo.
Qualcuno era rock perché il rock era di moda.
Qualcuno era rock perché: “te lo giuro sui Beatles!”
Qualcuno era rock perché: “Clapton is God”.
Qualcuno era rock perché non credeva in Dio.
Qualcuno era rock perché: i Nomadi, Guccini, la via Emilia erano rock.
Qualcuno era rock perché non amava il calcio.
Qualcuno era rock perché: “vanno bene donne e motori però ci vuole anche qualcos’altro”.
Qualcuno era rock perché: la ribellione, il sessantotto, il Vietnam, la Palestina…
Qualcuno era rock per ignorare le proteste scritte sui muri.
Qualcuno era rock perché così non capiva le parole.
Qualcuno era rock perché non ne poteva più del pentapartito.
Qualcuno era rock perché preferiva le chitarre alle pistole.
Qualcuno era rock perché si era stancato di ascoltare gli Inti Illimani.
Qualcuno era rock perché sognava la California.
Qualcuno era rock perché non voleva più vivere oltre cortina.
Qualcuno era rock perché immaginava di essere Richard Gere che esce dalla doccia cantando Suspicious Minds.
Qualcuno era rock perché Elvis era il re, punto!
Qualcuno era rock perché adorava il Boss … ma solo fino a The River.
Qualcuno era rock perché voleva essere Bono Vox.
Qualcuno era rock perché anche Miles Davis si era messo a suonare rock.
Qualcuno era rock a trentatre giri.
Qualcuno era rock perché quando abbassava la puntina sul disco i genitori picchiavano alla porta dicendo di abbassare il volume.
Qualcuno era rock perché: “quei tre-quattro minuti lì sono meglio di un film, figurarsi di un libro”.
Qualcuno era rock perché aveva letto un sacco di libri.
Qualcuno era rock per i disegni di Andrea Pazienza.
Qualcuno era rock perché: “sono un ribelle mamma, puoi stirarmi la maglietta del concerto?”.
Qualcuno era rock perché era più rock di tutti gli altri.
Qualcuno era rock perché glielo avevano detto.
Qualcuno era rock perché nessuno gli aveva “imparato” la musica classica.
Qualcuno era rock perché era integralmente: Zappiano o Genesiano oppure Dylaniano.
Qualcuno era rock “a prescindere”.
Qualcuno era rock perché aveva la manopola delle FM bloccata su Mondoradio.
Qualcuno era rock perché ascoltava Gaber e così doveva essere.

Qualcuno era rockultima modifica: 2013-12-26T09:56:31+01:00da ilfernaspero
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